Dall’8 al 10 marzo, ad Ancona, si sono svolti i Campionati Italiani Master indoor. Grande prestazione di Roberto Bellingardo sui 1500 metri che con il tempo di 6’35″03 ha migliorato di quasi 20 secondi il precedente suo record italiano della categoria diversamente abili.
Prossimo obbiettivo per Roberto Bellingardo è di scendere sotto i 6′ ed io sono convinto che lo farà molto presto.
Per quanto mi riguarda ho ottenuto il terzo posto nel salto in lungo contro i cosidetti normodotati con la fantastica misura di 6,38 mt che ritocca il precedente record italiano di categoria di ben 28 centimetri. E poi c’è stato il secondo posto per la staffetta 4×200 della societa’ Vittorio Alfieri di Asti composta da me, Roberto Amerio, Marco Merlo e Marco Elia da ora soprannominati i fantastici quattro.
Chi fosse interessato a seguirmi anche nelle giornate di duro allenamento – sempre in vista di importanti impegni nazionali ed internazionali – pùò seguirmi cliccando sulla categoria “la forza dello sport”. Lì, quotidianamente, riporto i risultati ottenuti durante le sedute in palestra o in pista.
Mancano pochi giorni alle grandi feste. Ma, pur non rinunciando a stappare la bottiglia di spumante, la mia attenzione è per il 2013 e alle gare che mi attendono.
Chi prende con professionalità il ruolo di atleta deve porsi degli obiettivi ed a questi non posso e non voglio rinunciare.
Chi ha interesse o solo la curiosità di conoscere come si prepara un atleta per le prossime gare può aprire la sezione del sito “La forza dello sport”. Lì documento quotidianamente le mie “fatiche” che costituiscono poi la mia vita sportiva
Non manco mai all’appuntamento con l’allenamento. Qualsiasi tempo faccia, pioggia, freddo, sole, caldo, sono sempre in pista o in palestra e non manco mai di riferirvi i risultati ottenuti sul mio blog.
Insomma ce la metto tutta per essere pronto – al momento giusto – per cogliere i risultati che mi aspetto.
Voglio solo puntualizzare che, nonostante la delusione, secondo me la Nazionale di calcio c’è.
Abbiamo perso contro una squadra più fresca ma se la Spagna – che è la formazione più forte dell’europeo – avesse giocato come ha giocato col Portogallo ci saremmo giocati la gara sino all’ultimo minuto.
Una cosa tuttavia va rimarcata: abbiamo un collettivo capace di affrontare qualsiasi squadra. E questa è una consolazione.
Ragazzi ci conto. Dobbiamo essere in tanti – tutti, direi – a tifare Italia quando affronterà la Germania. Un coro che si deve sentire dalle Alpi alla Sicilia. Ci conto. A presto