L’atletica per la televisione è la Cenerentola degli sport.
Olimpiadi a parte, quando c’è qualche meeting particolarmente interessante è possibile che le reti di Stato o le private lo riprendano ma altrimenti siamo in pieno deserto.
Le gare d’atletica che, secondo me, sono molto spettacolari, vengono regolarmente relegate ad orari impossibili come nel cuore della notte e magari proposte solo sul satellite.
C’è una grande sproporzione tra chi salta, chi corre, chi marcia, chi lancia ed altre discipline sportive che godono di spazi normali e supplementari a tutte le ore. Sono tentato di fare un sondaggio sul tipo “Vuoi più atletica leggera in televisione?”. Si potrebbe forse indurre le televisioni ad occuparsene di più e meglio.
Adesso salgo in moto, sulla numero 46 di Valentino Rossi, mica male! Ebbene sì, domenica ho seguito anche il Gran Premio del Mugello e, così come la gran parte degli appassionati italiani, ero tra quelli (tanti) che si aspettavano una grande performance da parte di Valentino.
La vittoria non è arrivata? Ok, resta il fatto che Rossi ha per l’ennesima volta dimostrato tutta la sua grandezza. Lo so che non ha più bisogno di dimostrare niente, ma quel terzo posto conquistato con le ruote evidentemente sbagliate la dice lunga su chi sia ancora il numero uno del circuito internazionale. E non aggiungo altro.
Non voglio sembrarvi monotematico, ma il lunedì è dedicato sempre ai commenti sportivi, con l’ultima di campionato, poi…
C’è stata nota di tristezza nella giornata di ieri, anche se, lo ribadisco, il secondo posto bianconero è un risultato che mi soddisfa.
L’addio di Pavel Nedved alla casacca juventina mi ha lasciato perplesso, e mi ha lasciato un po’ d’amaro in bocca sapere che il campione andrà a giocare (così dicono tutti e pare sia vero) in un’altra squadra italiana. La sua condizione fisica gli consentirebbe di svolgere almeno altri due anni ad un buon livello, perché non passarli alla Juve?
Sui reali motivi della scelta forse ne sapremo qualcosa in più col tempo, ma la partenza di un giocatore simbolo come Pavel può solo suonare a noi tifosi come una nota stonata.
Che gran bella domenica! Lo sport ha trionfato. E chi ha trascorso il pomeriggio davanti al televisisore non s’è sicuramente stancato.
La Juve condotta da Ciro Ferrara ha confermato una fine campionato scoppiettante. E che dire del Giro del Centenario con un finale mozzafiato. Insomma è stata una domenica emozionante.
Ringrazio anche l’amico Andrew Howe che sul suo blog mi ha affettuosamente salutato.
Tra poco è domenica. Una di quelle ricche di sport. Ce n’è per tutti i gusti.
Dal ciclismo al motociclismo e poi il calcio. E sicuramente ne dimentico qualcuno. Comunque sia desidero augurare a tutti coloro che visitano il mio blog una felice domenica.
Domani le sentenze del campionato di calcio. Se in vetta è tutto deciso, o quasi, e dunque poco cambia, in zona retrocessione sarà una domenica appassionante.
Torino e Bologna si giocano la permanenza in serie A. I favori dei numeri e dei pronostici danno per favorita la squadra emiliana. E non parlo da juventino.
Seguirà l’avvincente sfida, con attenzione, anche se il tifoso che è in me non potrà fare a meno di gridare comunque e sempre forza Juve.
Ritorno un attimo a parlare di calcio per parlare di Pep Guardiola, allenatore del Barcellona che, al termine della partita che l’ha visto trionfatore, ha voluto dedicare la coppa vinta a Paolo Maldini.
Nel calcio vorremmo vederne di più di gesti del genere soprattutto da grandi campioni di qualunque squadra.
Avendo una figlia, poi, la notizia della morte della figlia dell’ex campione del mondo di boxe, Mike Tyson, Exodus, di soli 4 anni mi procura un senso di sgomento. Non voglio aggiungere altro.
Mi interessa sottolineare come ieri a Roma si sia vissuta una grande parentesi sportiva.
E’ stato un onore per la città e per uno stadio italiano ospitare due club così blasonati che hanno onorato il calcio. Sentivo tra i commenti qualcuno che diceva che questi club internazionali sono capaci di conciliare sport, spettacolo e affari mentre tutto si risolve in festa.
Ecco che il “Barbaro” ricade nel vecchio vizio: parlare della Juventus.
La prendo alla leggera, però, questo dovete riconoscermelo, non sono un tifoso che drammatizza. E’ che mi sono ricordato che dopo aver scritto del Campionato e degli allenatori, non avevo accennato nulla a proposito del ritorno in bianconero di Fabio Cannavaro, cosa che a molti juventini ha fatto storcere il naso.
E invece io ne sono contento, ed ho buone ragioni per esserlo: Cannavaro è un campione di valore indiscusso (e scusate se è poco); è inoltre un trascinatore, uno capace di dare carica positiva e tenere unito il gruppo.
Insomma, Fabio è un baluardo per ogni squadra e non solo per la difesa. E la prossima stagione ce lo confermerà.