Concluso il Giro, concluso il calcio di serie A, concluso il Gp di F1, concluso il meeting d’atletica romano rimangono soddisfazioni impagabili.
Ne cito due. Andrew Howe che ha vinto i duecento metri al Golden Gala di Roma ed è così tornato al centro della scena nazionale e poi quel secondo posto di Fernando Alonso sulla Ferrari F150 a Montecarlo. Due grandi emozioni che mi hanno ridato fiducia soprattutto per l’amico Andrew che dopo tanti sforzi ricomincia a collezionare vittorie.
Sta per concludersi il Giro – ma stasera non perdetevi l’atletica su Raitre – e la considerazione è una sola: questa è stata una kermesse sportiva segnata dalla morte del ciclista belga Wouter Weylandt, caduto nella terza tappa.
L’immagine diffusa da tutti i media di quel giovane morente è stata il pesante fardello che ha segnato la più importante gara ciclistica italiana.
E non c’è stata tappa senza che i telecronisti – ma non solo loro – non abbiano ricordato il giovane corridore. Questo è una grande prova di solidarietà come lo è il tam-tam partita dai social network per “dare una mano” concreta alla vedova.
Nell’ultimo Gp di F1 non è cambiato nulla rispetto alle precedenti gare e si evince – a bocce ferme – che la Ferrari ha problemi da vendere ancora da risolvere. Sono certo che i tecnici – magari con qualche nuovo acquisto – ce la faranno e che la macchina ritornerà competitiva.
Ma per ora ci si deve inchinare allo strapotere Red Bull che è l’avversario da battere.
Passando ad un altro sport, il tennis, vi invito a seguire le azzurre impegnate a Parigi. Proprio dove un anno fa la Schiavone (nella foto) entrò a far parte delle grandi vincendo il torneo.
Mentre attendo il Gp di Formula1, domani, con finalmente una Ferrari, quella di Alonso, in buona posizione (quarto posto) oggi mi sono goduto il ciclismo e non voglio parlare di quel “mostro” di Alberto Contador ma di Vincenzo Nibali (nella foto).
Il siciliano ha tenuto sullo Zoncolan, la più ardua salita del Giro e ha contenuto il distacco a pochi secondi.
L’azzurro, giunto terzo, ha dimostrato che ci sono ancora italiani capaci di scalare.
Avete visto – domenica scorsa – Valentino Rossi che finalmente è salito sul podio? Lo avevo pronosticato dopo le dichiarazioni del pilota e della Ducati che rassicuravano i tifosi sullo sviluppo della moto.
Bene ora mi sto dedicando – oltre alla mia preparazione che è sempre prioritaria – al ciclismo perchè il giro è sempre il giro. A parte la luttuosa terza tappa, della quale mi rammarico ancora, penso che il bello debba ancora venire con le montagne e con arrivi mozzafiato.
Vedremo.
Intanto vi rimando alla prossima con una poderosa stretta di mano.
Il Giro prosegue col suo pesante ricordo di quella terza maledetta tappa carica di lutto ma lo sport di questo weekend è davvero copioso.
Calcio a parte – del quale ci sono scontri importanti per la zona retrocessione – c’è il motociclismo e il tennis – peccato, al proposito, la sconfitta della Schiavone. Insomma da vedere c’è tanto e non manca che l’imbarazzo della scelta.
Giriamo pagina. Parliamo di tennis. Ma questa volta non per parlarvi delle due grandi dei campi rossi – Pennetta e Schiavone – ma di un’altra azzurra che ha raggiunto le semifinali nel torneo di Fes, in Marocco.
E’ Alberta Brianti che dovrà battere l’avversaria, la Safina, russa, per accedere alla finale. Forza Alberta.
E’ un piacere, nel contempo, augurare a tutti voi una felice Pasqua!