Tra poco è domenica. Una di quelle ricche di sport. Ce n’è per tutti i gusti.
Dal ciclismo al motociclismo e poi il calcio. E sicuramente ne dimentico qualcuno. Comunque sia desidero augurare a tutti coloro che visitano il mio blog una felice domenica.
Domani le sentenze del campionato di calcio. Se in vetta è tutto deciso, o quasi, e dunque poco cambia, in zona retrocessione sarà una domenica appassionante.
Torino e Bologna si giocano la permanenza in serie A. I favori dei numeri e dei pronostici danno per favorita la squadra emiliana. E non parlo da juventino.
Seguirà l’avvincente sfida, con attenzione, anche se il tifoso che è in me non potrà fare a meno di gridare comunque e sempre forza Juve.
Ritorno un attimo a parlare di calcio per parlare di Pep Guardiola, allenatore del Barcellona che, al termine della partita che l’ha visto trionfatore, ha voluto dedicare la coppa vinta a Paolo Maldini.
Nel calcio vorremmo vederne di più di gesti del genere soprattutto da grandi campioni di qualunque squadra.
Avendo una figlia, poi, la notizia della morte della figlia dell’ex campione del mondo di boxe, Mike Tyson, Exodus, di soli 4 anni mi procura un senso di sgomento. Non voglio aggiungere altro.
Mi interessa sottolineare come ieri a Roma si sia vissuta una grande parentesi sportiva.
E’ stato un onore per la città e per uno stadio italiano ospitare due club così blasonati che hanno onorato il calcio. Sentivo tra i commenti qualcuno che diceva che questi club internazionali sono capaci di conciliare sport, spettacolo e affari mentre tutto si risolve in festa.
Ecco che il “Barbaro” ricade nel vecchio vizio: parlare della Juventus.
La prendo alla leggera, però, questo dovete riconoscermelo, non sono un tifoso che drammatizza. E’ che mi sono ricordato che dopo aver scritto del Campionato e degli allenatori, non avevo accennato nulla a proposito del ritorno in bianconero di Fabio Cannavaro, cosa che a molti juventini ha fatto storcere il naso.
E invece io ne sono contento, ed ho buone ragioni per esserlo: Cannavaro è un campione di valore indiscusso (e scusate se è poco); è inoltre un trascinatore, uno capace di dare carica positiva e tenere unito il gruppo.
Insomma, Fabio è un baluardo per ogni squadra e non solo per la difesa. E la prossima stagione ce lo confermerà.
Rieccomi a parlare della Juve, e non vi stupite se mi ripeto, sono bianconero da sempre.
Prima ho volutamente tralasciato il discorso allenatori perché credo che meriti qualche considerazione a parte. Ai tanti discorsi sentiti in questi giorni, voglio aggiungere anche i miei e d’altronde mi piace l’atmosfera da bar sport, purchè sia civile …
Chi è rimasto sorpreso dalla sostituzione di Ranieri alzi la mano. Siete ben pochi, immagino. In effetti già dalle prime fasi del campionato nell’aria c’era qualcosa di particolare, un’atmosfera bhè, sta di fatto che Claudio Ranieri è andato.
E’ una persona che stimo molto anche se, da tifoso, durante il campionato non ho compreso perché, tante volte, abbia lasciato in panchina giocatori che avrebbero potuto fare molto bene in campo.
Adesso è il turno di Ciro Ferrara, un campione dalle grandi qualità, l’inizio è stato buono e sono certo che la Juventus potrà ambire a grandi mete.
Ieri ho visto il Gran premio di Montecarlo di Formuna 1. Finalmente ho esultato, seppur a mezza voce, per il ritorno della Ferrari al posto che le compete. Che gran macchina!
Sui piloti mi piace sottolineare come Felipe Massa sia un buon guidatore e con una gran carica di simpatia e calore umano. Lo dico: tifo per lui. Vai cavallino! Il campionato Ferrari è cominciato ieri.
Sono juventino da sempre e sono contento di questa squadra. Il mio parere sulla stagione che sta per concludersi è positivo. La Juventus ha dato tutto quel che poteva dare.
Ha raggiunto gli obiettivi che s’era proposta entrare in “Champions League” e un dignitosissimo posto nella classifica generale. Certo è che se non si fosse fatta eliminare proprio dalla Coppa dei Campioni avremmo avuto una soddisfazione in più. Ma c’è da accontentarsi. Almeno io la penso così.
L’Aquila Rugby, compagine di prestigio, l’altro giorno, dopo il terremoto, è tornata a giocare e a vincere ed ha battuto in trasferta il San Donà di Piave per 36-8.
Allo stadio della cittadina veneta c’erano ben 2500 spettatori e l’intero incasso è stato donato in beneficenza.
Lo sport è sempre maestro anche in fatto di generosità.