
Siamo vicini alle feste con la “F” maiuscola. Ebbene, amici, le trascorrerò a casa – come per me è sempre stato – ma non interromperò i miei allenamenti.
Sono in una fase in cui mi sento bene e anche i risultati lo dimostrano. I miei obiettivi non cambiano e voglio arrivare all’appuntamento dei grandi eventi con tutta la forza e la consapevolezza di aver lavorato bene.
A presto!

Adesso parlo di me e dopo aver speso righe su righe sui vari sport che la stagione sta proponendo voglio anche dirvi che proseguo con tenacia e con costanza – e con fatica – gli allenamenti, convinto che la mia vita d’atleta mi imponga sacrifici che devo affrontare.
Una scelta che ho fatto e che va mantenuta, costi quel che costa.
Così mi piace informare i miei lettori che continuo ad alternare palestra a campi d’atletica e che le condizioni fisiche sono davvero ottimali.
Alla prossima

E così abbiamo trascorso anche la prima metà del mese e la stagione più propizia per la pista si avvicina. Già pregusto il desiderio di corsa e salto, discipline nelle quali mi cimenterò.
Più che altro ho voglia di “raccogliere” il risultato delle fatiche invernali tra palestra e piscina.
Insomma desidero vedere se e quanto mi hanno giovato gli esercizi che ancora eseguo per mantenere il fisico in perfetta forma.
Ma c’è ancora tempo e intanto continuo ad allenarmi.
Stanno per terminare le feste.

Si riprende, dunque.
Spero davvero che questo periodo sia trascorso bene per tutti voi. Come è stato per me. E’ ora di ricominciare il lavoro e, nel mio caso, si tratta di continuare con gli allenamenti.
Questo, come vi avevo già detto precedentemente, dovrà essere un anno proficuo e sono pronto a scommette che lo sarà. Allenandomi vedo che vado forte e mi sento un leone.
E a tempo debito lo dimostrerò anche nelle gare.
Auguri ancora, amici!
L’ho detto ieri, ci siamo! La lunga preparazione è stata proficua? Spero di sì.
A giorni la prima verifica, ad Asti ma intanto penso anche agli altri impegni che mi attendono.
Specifico: un atleta si allena ore ed ore, giornate e giornate e tutto nella prospettiva di ottenere risultati che rimangano nella “storia” dell’atleta. Podi, insomma, altrimenti si rischia di dover rivedere tutto.
Dagli allenamenti sui campi a quella in palestra e in piscina. Ma spero che questa sia una possibilità remota. Mi sento bene e questo è già un buon segno!

...con Andrew
Finita la festa tutti a casa. E con il tempaccio di ieri abbiamo rivissuto, almeno dalle mie parti, un ultimo scampolo d’inverno. Ma mi aspettano nuovi impegni e dunque s’impone un costante allenamento.
Oggi voglio sono ricordare la serata di gala di sabato scorso. Mi sono divertito ed emozionato per l’affetto che mi hanno dimostrato amici e colleghi atleti. Mi sono sentito come fossi stato a casa, lo dico e lo ripeterò sempre. Spero che di queste serate se ne facciano altre perchè è bello trovarsi e riconoscersi e raccontare le proprie esperienze ed ascoltare quelle altrui.
Alzo il calice a Daringtodo e agli organizzatori!

Scusatemi ma ieri non ho potuto intrattermi con voi. Gli impegni dettati dall’allenamento che costantemente pratico mi hanno sottratto tempo.
D’altra parte è noto a chi mi segue dal mio blog che sono in prossimità di gareggiare e dunque non posso presentarmi in una forma approssimativa.
Anzi, devo migliorare giorno dopo giorno: a Chiasso, mi aspetto, il primo maggio, un risultato – preciso che mi batterò nella corsa normodotati – incoraggiante.
Proseguo ma stasera sarò nuovamente qui.
A presto

Allenamenti al massimo. E così mi preparo al meeting di atletica leggera di Chiasso del primo maggio prossimo.
Sarà, finalmente, la mia prima uscita e mi sento davvero forte. Correrò in una gara che per me rappresenta una rifinitura della preparazione in vista di altri impegni.
Ma, sia chiaro, non vado sottovalutando l’impegno. Farò il possibile per raggiungere già risultati che mi soddisfino visto che in questi ultimi mesi ho speso fatica e sudore.
A coloro che mi seguono da tempo ribadisco l’appuntamento ticinese e mi farebbe piacere trovare amici e sostenitori.

La domenica è stata esaltante per i motivi che ho spiegato ieri. Adesso posso anche parlare di me. Ai miei continui ed assidui allenamenti che non sono mai venuti meno.
Mi piace molto meno parlare di “Roberto”, lo sa chi mi segue, in genere esprimo pareri sugli sport in genere. Ma ogni tanto mi preme farvi sapere come procedono le mie fatiche.
Ci sto dando dentro, usando un modo di dire. Non lascio nulla all’improvvisazione continuando a fare la spola tra palestra, campo d’atletica e piscina. Tutto il sudore che mi cola dalla fronte e mi impregna la tuta lo considero necessario per ottenere risultati di peso.
Voglio dare il massimo e dare il massimo per me significa battermi per posizioni di vertice.

Quando parlo di allenamenti, e mi riferisco ai miei, vorrei spiegare in che cosa consistono.
Me lo hanno richiesto e rispondo. Diciamo subito che allenarsi significa faticare e sudare e che c’è sempre la necessità di programmi e tecnica.
Quindi nessun atleta va in campo o in palestra o in piscina e si affida all’improvvisazione. Tutto ciò che si fa è dettato da tabelle molto precise e studiate a tavolino dopo aver preso in considerazione il tipo di gara che l’atleta s’appresta ad affrontare e le condizioni fisiche generali.
Dunque solo in base a studi e col lavoro dei tecnici si affrontano gli allenamenti che possono durare ore. Magari due sessioni, mattutina e pomeridiana.
Dunque come atleta ribadisco che prima di allenarsi tutto viene esaminato e con una grande professionalità.