Questa mattina sono andato con il mio grande amico Roby Bellingardo al campo di Jesolo Lido per la mia seduta di velocità.
Arrivato al campo ho visto che si stava allenando un ragazzo nella pedana del disco.Subito non gli ho dato molto peso ma quando l’ho visto lanciare oltre i 50 metri e con una tecnica invidiabile, la curiosità di sapere chi fosse è salita. Ho cominciato a scaldarmi quando si è avvicinato a me per complimentarsi di come mi muovevo e sono rimasto completamente allucinato perchè si trattava di Roman Sebrle, recordman mondiale (oltre 9000 punti) di pentathlon.
Erano almeno dieci anni che speravo di incontrarlo per conoscerlo e strappargli una foto (quella in cima). Mi sono persino sentito dire da lui, si proprio da lui “Sei un grande”. Oggi penso di aver dato un senso sportivo a tutto l’anno.
Fa ancora freddo, è vero, ma io corro e salto e sto curando la forma.
Mi sembra che le ore spese in palestra e nel campo d’atletica mi siano di grande aiuto perchè, cronometro alla mano, i tempi e le misure dei salti sono commisurati alle mie fatiche.
Insomma il desiderio di evitare “troppo relax” mi sta portando ad iniziare la primavera con piena soddisfazione.
E questo non può che farmi bene. Sotto tutti i punti di vista.
Oggi mi sono allenato per bene a Milano. Incomincio a carburare anche se – devo dirlo – ci vuole ancora un po’ di tempo per raggiungere la forma di qualche mese fa.
Si sa che le soste non sono il massimo per chi, come me, vuole ottenere i risultati migliori in gara. Ma, ribadisco, è questione di tempo: sono certo che grazie alla mia testardaggine, tornerò come se non meglio di prima.
Intanto vi propongo una foto del meeting Adidas di qualche giorno fa al quale ho preso parte. Un giorno che è stato importante ed istruttivo e dove ho rincontrato tanti amici che gareggiano e tifano per me.
Eccomi. Oggi vorrei riproporvi un video di un mio salto d’allenamento. L’ho ripescato su YouTube dov’era stato posato e mi è servito molto, partendo da quelle immagini, per affinare il salto.
La prima abbuffata è andata. Ora aspettiamo le prossime.
E dire che io mi mantengo, nei limiti dell’umano, poichè cerco di non compromettere con ricchi pasti e libagioni, ciò che nel mio fisico è frutto di duri allenamenti. Ma capisco anche che le tentazioni gastronomiche siano a volte così tentatrici che è difficile dire di no. Vediamo chi vince.
Mi capita molto spesso di soffermarmi a riflettere sulle prestazioni agonistiche. E’ il mio mestiere d’atleta che mi suggerisce queste riflessioni. E proprio ieri pensavo, vedendo una competizione di sci alpino, quanto è importante la preparazione.
Questi “colleghi” della neve si preparano mesi e mesi per ottenere una forma perfetta. Poi, sulle piste, basta una sbavatura da nulla e il risultato è compromesso. Dunque tutte le gare sono simili perchè, anche nel mio caso, la preparazione è intensa e lunga. E se la corsa per il salto in lungo non è adeguata o se la pedana mi tradisce va in fumo tutto.
Ma lo sport è fatto così. Nessuna recriminazione se si fallisce e nessun rimpianto. Si archivia la prova opaca e si va avanti sperando che la prossima vada meglio.
Ritorna il sole e ritorna il consueto allenamento all’aperto.
Ma forse dura poco questa parentesi meteo perchè, se ho sentito bene, le previsioni informano che presto il tempo si rimetterà al brutto.
L’inverno è davvero arrivato! Ma, come ho avuto modo di dire nei giorni scorsi, nulla mi distoglie dal mio lavoro. Lavorare con tenacia sul fisico e sui muscoli per ottenere una buona forma.
Le settimane corrono via veloci e in men che non si dica si riapre la nuova stagione ed io voglio essere pronto da subito!
Festa. Lo è per molti ma non per tutti. Mi concedo una pausa, nel pomeriggio per assistere a qualche incontro di calcio ma non posso rinunciare ad allenarmi.
Non c’è domenica per i miei muscoli che hanno bisogno d’esser pronti a reagire ad ogni sollecitazione.
Così anche oggi sarà allenamento, più leggero, ma allenamento.
Molti tra conoscenti ed amici mi domandano quanto mi alleno ogni giorno per essere pronto all’inizio della stagione. Ebbene ecco la risposta che spero dia la dimensione che l’atleta svolge un lavoro e non un hobby.
Cinque sei ore dall’alba al tramonto. Questo l’impegno richiesto per mantenere una buona forma ed essere pronti ad affrontare il calendario di gare. Piscina, pista, palestra e quant’altro sono compiti, a volte faticosi, che mi aspettano ogni giorno.