
Concluso il Giro, concluso il calcio di serie A, concluso il Gp di F1, concluso il meeting d’atletica romano rimangono soddisfazioni impagabili.
Ne cito due. Andrew Howe che ha vinto i duecento metri al Golden Gala di Roma ed è così tornato al centro della scena nazionale e poi quel secondo posto di Fernando Alonso sulla Ferrari F150 a Montecarlo. Due grandi emozioni che mi hanno ridato fiducia soprattutto per l’amico Andrew che dopo tanti sforzi ricomincia a collezionare vittorie.
Bravo!

Fernando Alonso
Sono dispiaciuto per le gare motoristiche del weekend. Soprattutto dalla Ferrari mi aspettavo la conferma dopo due magnifiche prove precedenti e da Valentino Rossi mi attendevo un piazzamento “scacciacrisi” semmai di crisi si possa parlare.
Ed anche dalle competizioni di atletica leggera del meeting di Rieti avrei visto volentieri un Andrew Howe in miglior forma. Ma si sa che il recupero, dopo le operazioni, è lento.
Devo aspettare ancora prima di vederlo sui livelli di prima. Sono comunque ottimista ed allora già guardo alle prossime sfide.

Sto guardando in tv le gare di atletica leggera di Rieti. C’è anche l’amico Andrew Howe, naturalmente. Sono certo che gara dopo gara tornerà ad essere leader nel salto in lungo.
Nel primo pomeriggio mi sono gustato – ma c’era anche una nota amara – il Gp del Belgio di Formula 1. Peccato per l’errore di Alonso che, già centrato da un avversario nei primi giri e quindi relegato negli ultimi posti, stava facendo un buon recupero.
Devo dire che per Monza mi aspetto la vittoria delle rosse.
Per la cronaca Felipe Massa è finito quarto.
Che grande gioia vedere l’amico Andrew conquistare, con un ultimo salto da manuale, il titolo italiano del salto in lungo.
Mi aspettavo vistosi progressi dell’atleta ma quel che ho visto, ieri, in tv mi ha stupito. La sua progressione è stata costante e quando era in forse il primato, la grinta e la determinazione hanno fatto il resto.
Così Andrew Howe ritorna nell’elite mondiale della specialità e alla vigilia degli europei questo è un ottimo segnale.
E’ tornato, dunque, e sono felice!

Adesso la pausa ci voleva. Non che non ami il calcio, anzi, ma tutte queste partite in sequenza mi hanno davvero disorientato.
Quello che mi sembra evidente è che non è tanto l’Europa a farla da padrona ma le squadre sud-americane con un Brasile tutto da vedere.
Intanto devo menzionare anche gli assoluti di atletica leggera di Grosseto dove gareggiano anche amici come Andrew Howe. Vado perchè non voglio perdermi i suoi salti. I primi sono stati di 7.98 e 7.93. E domani Andrew correrà i 200 metri.
Non male!
Ho da dirvi solo due parole. Il 30 a Castelletto Ticino, alla discomusic “Gilda” grande festa per la prima candelin a di Daringtodo.com, il giornale on line del quale anche il mio blog fa parte integrante.
Saremo in tanti, con me gli amici e colleghi Andrew Howe, Valentina Vezzali e Diego Occhiuzzi. E saremo lì per poter parlare con voi e scambiarci qualche idea sullo sport, ma non solo! Nei prossimi giorni sul mio sito pubblicherò l’invito che ciascuno di voi potrà scaricare e stampare e sarà valido per entrare al Gilda.
Vi aspetto!

Il mio amico Andrew Howe, leggendo il suo sito personale, sta preparandosi a gareggiare. Ad agosto il primo ed agognato appuntamento è con gli europei.
Leggo che sta bene e che gli allenamenti proseguono a ritmo decisamente importante.
Voglio augurargli tutto il bene possibile ma soprattutto di ribadire d’essere ancora un avversario da temere e non da sottovalutare. In bocca al lupo, Andrew e vai a saltare come solo tu sai fare!

Certo che faccio parte di una bella squadra. Guardando il mio sito la riflessione è d’obbligo perchè nel circuito Daringtodo con me ci sono l’amico Andrew Howe, Valentina Vezzali e Diego Occhiuzzi.
Atleti di razza, come spero di esserlo anch’io. E magari, pensavo, presto si aggiungerà qualcun altro. Insomma come i moschettieri siamo pronti a metterci in gioco non solo sui campi di gara ma anche nei blog.
Ma non posso che elogiare anche la “madre” di questi siti, Daring, appunto. Giornale di cultura che ha rifiutato di trattare quanto la cronaca truculenta o il gossip. Scelta coraggiosa ma che son certo che è vincente. Ebbene il buon anno ai colleghi dei blog e a Daringtodo.

Ieri ho parlato della formidabile azzurra Federica Pellegrini.
Oggi voglio formulare un sicuro augurio ad un amico, atleta come me. Andrew Howe. Spero tanto che il 2010 porti Andrew al livello che aveva ottenuto, nel lungo, prima dei suoi guai fisici.
E lo dico con tutto l’affetto possibile sicuro che lui ha i numeri e le motivazioni per arrivare sul tetto del mondo in una specialità che gli ha regalato tanto ma che lo ha fatto anche soffrire.

Mi sono informato e ho saputo che il mio amico Andrew Howe sta decisamente meglio.
Dirvi che per me è una gioia è poco. Andrew, che di disavventure ne ha avuto troppe deve riscattare la sorte non proprio felice.
Non vedo l’ora di vederlo saltare e magari correre. Se lo merita.