Ieri sera le partite di calcio. In contemporanea (o quasi) gareggiavo a Milano.
Vi dirò com’è andata. Ma la partita più attesa, almeno per me, è quella di questa sera, quella della Juve. Sembra che qualcuno mi abbia fatto un piacerone: “visto che il Barbaro gareggia giochiamo la sera dopo”.
Troppo onore!

La protesi è pronta. Spero di esserlo anch’io.
Il Barbaro si tira indietro? Neanche per sogno chi lo pensa sbaglia, farò onore ai miei impegni anche se vi confesso una cosa, non è l’appuntamento gara a darmi la determinazione a migliorarmi, battere un record non significa solo aver corso o saltato più di altri, ma vuol dire aver superato un proprio limite.
E’ questo il nodo centrale. Almeno, per me è così.
La protesi che vedete nella foto è il gioiellino di tecnologia che nei giorni scorsi ho testato all’Inail di Budrio. Mi accompagnerà nei prossimi impegni ufficiali: comincerò venerdì 19 da Napoli, ma di questo appuntamento parlerò dopo.

Ecco che il “Barbaro” ricade nel vecchio vizio: parlare della Juventus.
La prendo alla leggera, però, questo dovete riconoscermelo, non sono un tifoso che drammatizza. E’ che mi sono ricordato che dopo aver scritto del Campionato e degli allenatori, non avevo accennato nulla a proposito del ritorno in bianconero di Fabio Cannavaro, cosa che a molti juventini ha fatto storcere il naso.
E invece io ne sono contento, ed ho buone ragioni per esserlo: Cannavaro è un campione di valore indiscusso (e scusate se è poco); è inoltre un trascinatore, uno capace di dare carica positiva e tenere unito il gruppo.
Insomma, Fabio è un baluardo per ogni squadra e non solo per la difesa. E la prossima stagione ce lo confermerà.