Il Barbaro si tira indietro? Neanche per sogno chi lo pensa sbaglia, farò onore ai miei impegni anche se vi confesso una cosa, non è l’appuntamento gara a darmi la determinazione a migliorarmi, battere un record non significa solo aver corso o saltato più di altri, ma vuol dire aver superato un proprio limite.
E’ questo il nodo centrale. Almeno, per me è così.
La protesi che vedete nella foto è il gioiellino di tecnologia che nei giorni scorsi ho testato all’Inail di Budrio. Mi accompagnerà nei prossimi impegni ufficiali: comincerò venerdì 19 da Napoli, ma di questo appuntamento parlerò dopo.
Come avevo già detto, alcuni giorni fa, a Budrio, al centro Inail ho sperimentato una nuova protesi.
Ho fatto delle prove per testare i materiali e l’adattamento sotto sforzo. Ma non scrivo queste righe per riportare una notizia già risaputa ma per mettere in evidenza l’ottimo lavoro del centro e dell’equipe tecnica. Persone che tanto fanno per migliorare la vita degli altri.
Quello che vedete è un test sulla corsa girato nel campo d’atletica di Budrio.
Per le prossime settimane ho un’agenda densa d’impegni, di uno in particolare vorrei parlarvi subito, è in calendario per il 5 e il 6 di giugno.
Andrò a Budrio, vicino Bologna, al centro protesi dell’Inail per testare delle novità. Come potrete immaginare le protesi di nuova generazione sono strumenti complessi che nascono non solo da tecnologie avanzate ma anche dalla competenza di coloro che dedicano alla loro realizzazione lavoro ed energie.
“Dove la vita riprende a marciare”, si legge nel sito del Centro protesi, e credetemi, non è solo uno slogan.