Adesso parlo di me e dopo aver speso righe su righe sui vari sport che la stagione sta proponendo voglio anche dirvi che proseguo con tenacia e con costanza – e con fatica – gli allenamenti, convinto che la mia vita d’atleta mi imponga sacrifici che devo affrontare.
Una scelta che ho fatto e che va mantenuta, costi quel che costa.
Così mi piace informare i miei lettori che continuo ad alternare palestra a campi d’atletica e che le condizioni fisiche sono davvero ottimali.
Quando parlo di allenamenti, e mi riferisco ai miei, vorrei spiegare in che cosa consistono.
Me lo hanno richiesto e rispondo. Diciamo subito che allenarsi significa faticare e sudare e che c’è sempre la necessità di programmi e tecnica.
Quindi nessun atleta va in campo o in palestra o in piscina e si affida all’improvvisazione. Tutto ciò che si fa è dettato da tabelle molto precise e studiate a tavolino dopo aver preso in considerazione il tipo di gara che l’atleta s’appresta ad affrontare e le condizioni fisiche generali.
Dunque solo in base a studi e col lavoro dei tecnici si affrontano gli allenamenti che possono durare ore. Magari due sessioni, mattutina e pomeridiana.
Dunque come atleta ribadisco che prima di allenarsi tutto viene esaminato e con una grande professionalità.
Provo a lasciare le stampelle, dopo il mio intervento della scorsa settimana.
Se tutto andrà come spero finalmente potrò nuovamente allenarmi. Vi assicuro che non vedo l’ora di riprendere la vita di prima. La fatica non mi spaventa e d’altra parte sono un atleta e quindi sento il richiamo della pista e della palestra.
Pomeriggi assolati e caldi ma a rendere meno afosi i pomeriggi ci sono i mondiali di nuoto di Roma.
Già tanto ho scritto, specialmente in occasione delle medaglie italiane, ma mi sembra che, da uomo di sport, non posso non parlare dell’avvenimento sportivo più rilevante e che cattura l’interesse di tutti. Il nuoto è fatica, allenamenti, fiato e intelligenza.
Dosare le forze per trovarsi alle ultime bracciate con lo sprint necessario a toccare per prima.
Allenarsi e ancora allenarsi. Un divertimento, almeno per me, che tuttavia stanca.
Tant’è che quando arrivo a casa sento proprio il desiderio di rilassarmi. Ma è anche vero che chi fa l’atleta ha bisogno di entrambe le cose: fatica e rilassamento.
Spero solo che tutto questo darsi da fare alla fine porti i risultati che mi attendo.
Per ora mi ritengo soddisfatto della preparazione sin qui fatta. Tra qualche settimana, comunque, si comincia. Non vedo l’ora.
Lo sport è maestro di vita. Nessuno ti regala nulla.
Devi sudare per raggiungere gli obiettivi che ti sei posto. Il mio non è un discorso moralistico, è una constatazione che dovrebbe far riflettere chi nella propria esistenza cerca scorciatoie e spesso le trova senza farsi scrupoli. Per questo amo lo sport. Ogni traguardo è fatica ed una continua sfida con sè stessi.