
Dall’altra parte del pianeta – rispetto a noi – sono in corso di svolgimento i campionati mondiali di nuoto e tuffi. Spettacolari!
Ed anche se in questa edizione l’Italia è “semiorfana” di Tania Cagnotto, ancora in fase di recupero dopo un incidente accaduto nei mesi scorsi, è un piacere vedere le tuffatrici cinesi che per tecnica e per capacità sono uniche.
Ma ci difendiamo. Questo è poco ma sicuro!

Va bene!
Adesso attendiamo il parere della Uefa circa il risultato della partita – non disputata – tra Italia e Serbia. Una frangia di scalmanati degli ospiti, ricorderete, hanno causato la sospensione della gara per le loro intemperanze. E adesso le autorità calcistiche serbe hanno già chiesto la ripetizione della gara adducendo il fatto che il Paese ospitante dovrebbe garantire lo svolgimento della gara.
Ma mi sento tranquillo sulle decisioni nel merito.
Perchè, in entrambi i casi – o tre punti all’Italia a tavolino o ripetizione della gara – c’è chi saprà giudicare nel pieno rispetto delle regole. Lo dico da atleta e da sportivo che tifa per la maglia azzurra.

Ci sono ancora numerosi sport che devono concludere la stagione. Senza contare che il calcio l’ha appena iniziata.
Ma tra tutti punterei il dito sul ciclismo dove nelle prove iridate che “contano” – senza nulla togliere a quelle sin qui disputate – un azzurro può dire la sua.
Dopo la Vuelta e prima ancora il Giro, sappiamo che abbiamo i campioni che fanno la differenza, come Vincenzo Nibali (nella foto).
Dunque un occhio alla tv tenendo presente che le gare si svolgono a Melbourne e incrociamo le dita. per la cronaca, nel 2013 le prove iridate si terranno in Italia.
Un week end, quello appena trascorso, che per certi versi cercherò di dimenticare. La morte del giovane pilota nipponico, domenica, mi ha letteralmente bloccato. Lo sport, per me, è impegno, fatica, gioia ma non certo morte. Cose che spero non debbano più accadere nei circuiti di motociclismo. Comunque lo sport dei motori è sicuramente molto più pericoloso di altre discipline, si sa.
Per girare pagina stasera mi guarderò la partita di calcio dell’Italia e incrocio le dita. Domani la commenteremo insieme.

Estonia-Italia 1 a 2. E l’Italia del calcio, dopo le figuracce dei mondiali, incassa la prima vittoria dopo mesi di digiuno. Per mister Prandelli è oro colato e per Cassano, propiziatore delle reti ed autore di una, si tratta della riprova che se ci fosse stato anche in Sudafrica le cose sarebbero – magari – andate diversamente.
Comunque l’incontro, anche se a tratti è stato opaco, ha portato alla nazionale tre punti molto preziosi e la consapevolezza che si può risalire la china.
Basta metterci – a mio giudizio – di più.

Altro acuto tricolore agli europei di nuoto. Altre tre medaglie storiche. Mai così in alto.
Al lago di Balaton, non lontano da Budapest, dopo la medaglia d’argento conquistata da Valerio Cleri, a ventiquattro ore di distanza, ecco la tripletta nella cinque chilometri.
Italia sui tre gradini del podio nella prova a cronometro maschile. Ha vinto, meritatamente, Luca Ferretti in 58’44”4 davanti a Simone Ercoli 59’00”5 ed a Simone Ruffini 59’11”1. E siamo soltanto agli inizi.
Forza azzurri!

Nella scherma l’Italia, in Europa, non ha rivali.
Stando al numero di medaglie. Le azzurre e gli azzurri hanno regalato successi e piazzamenti importanti.
E in vista dei mondiali autunnali di Parigi possiamo aspettarci legittimamente medaglie di metalli preziosi. Io voglio ricordare gli amici schermitori: dal fenomeno Valentina Vezzali a Diego Occhiuzzi che, seppur “riserva” nella finale ha “indossato a pieno merito l’oro.
Insomma questi campionati ci hanno detto che la scherma italiana è in buona salute e più che mai decisa a vincere ancora!

Grazie a quanti mi hanno scritto per complimentarsi dei miei successi. Grazie di cuore.
E tra poco so che l’Italia sarà unita a tifare la Nazionale che affronta il non facile cammino del mondiale. Spero proprio che sia una bella partita.
Popcorn, bevande, panini e altri “beni di conforto” sono già pronti. Manca solo il fischio d’inizio e…
… Forza Italia!
Ieri ho gioito per la mia medaglia nel salto in lungo conquistata all’Olimpico nei campionati italiani master.
Oggi ho seguito la Ferrari. Finalmente è salita sul podio con Fernando Alonso che, a tratti, è sembrato anche capace della grande impresa.
Ma i tecnici delle “rosse” di Maranello lavoreranno ancora nello sviluppo delle auto per renderle ancor più competitive. E domani c’è l’Italia del calcio che debutto ai mondiali del Sudafrica. Incontro da non perdere.
Un inciso, ieri, a Torino s’è anche disputato il memorial Primo Nebiolo di atletica leggera. Insomma giorni con protagonista lo sport.
Finalmente!

E’ iniziato.
Il mondiale sudafricano è partito e per un mese calcio a go-go.
Sono ansioso, so che comincerò a soffrire per la nazionale campione del mondo uscente, la nostra. Ieri ho seguito il gran gala di presentazione e ho potuto ammirare l’orgoglio e la voglia comune dei presenti di appartenere al Continente nero. Grandi!
E spero – come ho già avuto modo di dire – che questo mondiale porti tangibili benefici non solo ai sudafricani ma a tutta l’Africa. Davvero a tutta.
Viva Africa!