Sono contento a metà: pur avento gareggiato e vinto il titolo italiano di pentathlon non ho da giore per l’inadeguatezza di un campo di gara che non era all’altezza della manifestazione. Tant’è che ho rinunciato, mio malgrado, alle altre competizioni previste. Un po’ più di considerazione non guastava.
A ciascuno il suo week end…il mio è tutto mare, allenamenti e famiglia, mica male!
Volete sapere come trascorre un fine settimana di pre-gare un atleta? Eccovi serviti, intanto premetto che sono a Imperia… Questa mattina mare e poi mare, con la sorpresa di un polpo catturato da mio figlio Erik alla fiocina – bravo lui –.
Tra un po’ comincerò un allenamento pomeridiano, correrò a ritmo sostenuto i 200 metri per almeno 5 volte, è tutto programmato, non mi stancherò troppo.
Domattina ancora spiaggia per la gioia di tutta la tribù dei La Barbera, compreso il sottoscritto e poi via, si torna a casa, gli impegni chiamano, ma basta affrontarli uno per volta.
E andiamo avanti nella presentazione della mia famiglia con i figli.Il più grande è Alex. Ha 17 anni ed e’ gia alto 1,85.
E’ stato un ottimo giocatore di basket sino a quando ha scoperto anche di essere un bel ragazzo e di fare girare la testa a tante ragazzine, quindi basta basket. In compenso e’ anche un ottimo studente, frequenta il liceo scientifico tecnologico con una media voti altissima.
Allora ho deciso: L’atletica leggera deve diventare anche in tv uno degli sport più ripresi.
Nei prossimi giorni su un social-network (facebook per esempio) fonderò un gruppo e voglio proprio vedere quanti accoglieranno l’invito.
Non ne vioglio fare questioni di principio ma ristabilire una certa equità: l’atletica leggera ha tantissimo da dire soprattutto ai più giovani ma sembra che tutti se ne rendano conto solo alle Olimpiadi. Solo allora viene rispolverata la frase che è la “regina” di tutti gli sport. E negli altri quattro anni?
6 metri e 11 centimetri, non male come prima uscita stagionale. Vi dirò di più, prima della gara era una risultato sul quale avrei messo la firma. Oggi ne sono alquanto soddisfatto, tanto più che ho regalato un bel po’ di pedana. Analizzando il mio comportamento di gara – per chi non lo sapesse sto parlando del Memorial Primo Nebiolo che s’è svolto ieri sera a Torino – ammetto di non essere stato impeccabile, ho collezionato un bel po’ di nulli (ok, volevo il risultatone!) saltando i 6,11 proprio quando mi ero deciso a compiere un salto di “sicurezza”. Ad ogni modo, ripeto, sono soddisfatto, anche perché a Torino non c’erano obiettivamente le condizioni per fare di più; questo genere di eventi sono molto belli e per l’atletica rappresentano un’ottima vetrina, ma hanno lo svantaggio di essere un po’ dispersivi e di non aiutare troppo la concentrazione dell’atleta. Ad ogni modo l’anno scorso, in condizioni analoghe, alla prima uscita di stagione ho saltato 5.47. Insomma, il balzo in avanti c’è stato. Conclusioni: è stata una bella serata con una piccola nota amara, ma di questo ne parlerò dopo.
Non soffermatevi sulla qualità dell’immagine ma guardate il salto. E’ stato girato nei giorni scorsi durante un allenamento in vista dei prossimi impegni della stagione. Adesso mi aspetto il vostro sostegno. Chissà che non riesca ad andare ancora più lontano.
Scusatemi la poca varietà degli argomenti, ma in questo momento, a poche ore dalla gara del memorial Primo Nebiolo, non posso proprio parlare d’altro. Il pre-gara è un momento importante, è delicato, anche quando la competizione che dovrai affrontare non è precisamente la gara della vita. Chi ha praticato un qualche sport a livello agonistico sa bene che la gara vera inizia ben prima di scendere in campo, in quelle ore durante le quali devi tenere la mente distratta per evitare di bruciare nell’ansia tutte le energie nervose che ti serviranno in competizione. E’ un equilibrio non facile da mantenere, un fuoco che non devi spegnere ma che assolutamente non devi alimentare; devi tenerlo lì, buono e fermo, e non lasciare che ti bruci prima del tempo la forza nervosa che ti farà dare il massimo. Sapete come ho evitato di pensare alla gara? Prima guardando un film “La guerra dei Mondi”, e poi scrivendo queste righe. Adesso, però, mi metto in viaggio.
Una parata di stelle dell’atletica davvero entusiasmante, domani sera a Torino per il meeting internazionale “Primo Nebiolo”, uno spettacolo tutto da vedere. Come accade da qualche anno, anche io ho ricevuto l’invito a partecipare, e per me questa rappresenta la prima uscita stagionale.
Mi cimenterò solo nel salto in lungo considerando l’appuntamento una sorta di prova generale. Potrebbe anche arrivare un risultato interessante ma non sarà a Torino il culmine della mia stagione.
Dal 18 giugno all’11 di luglio: allora sì che avrò una ventina di giorni davvero intensi, per un calendario di prove che culminerà a Berlino con una gara di valenza assoluta. Quello di domani è un avvicinamento, è un test, anche se importante.