
Ieri sera mi son goduto in tv la partita degli azzurri – ed anche un po’ arrabbiato – perchè con un briciolo in più di fortuna la posta sarebbe stata indiscutibilmente nostra.
Non voglio raccogliere quella sfilza di semi-insulti che ci vengono dalla stampa estera secondo la quale l’Italia è apparsa annebbiata e smarrita.
Non mi sento di controbattere anche se una cosa la devo dire. A me la nazionale non è dispiaciuta. Avrei fatto – come tutti coloro che l’hanno vista – scelte magari un po’ diverse ma il mister è Lippi e non Roby!
Forza azzurri!

Amauri è italiano a tutti gli effetti. Ieri ha giurato fedeltà alla Costituzione e allo Stato ed è stato questo l’ultimo atto per indossare, se il mister sarà dell’idea, la maglia azzurra ai prossimi mondiali.
Ma Lippi pare lo stia osservando con occhio attento e lo ha esplicitato.
Nulla di più, per ora, ma è quanto basta per un possibile ingresso in squadra del giocatore. Già, adesso potremo davvero contare su una formazione multietnica come tante altre squadre europee.
E aspettiamo con speranze (tante) e fiducia l’inizio del torneo sudafricano.

Ci teniamo e come alla maglia azzurra. E questo pomeriggio la nuova maglia dei giocatori italiani è stata presentata a Coverciano.
Non è un fatto di look ma la maglia azzurra emoziona sempre.
Lo so anch’io che più volte sono salito sul podio sulle note di Mameli portando addosso il simbolo della mia nazione.
Spero che quest’evento odierno sia un buon viatico per l’undici di Marcello Lippi.

E la nostra nazionale di calcio chiude il 2009 con una vittoria.
Ha battuto la Svezia nell’amichevole di Cesena per 1 a 0. Sinceramente la partita mi è piaciuta ma a tratti: troppe le occasioni concesse agli svedesi, nel primo tempo, ed è stata la rete di Chiellini a salvare una squadra che è andata avanti ad intermittenza. Lippi ha elogiato i suoi tenendo presente che la squadra fosse “nuova e sperimentale”.
Ora attendiamo i sorteggi di dicembre per sapere con chi giocheremo. Intanto per vedere gli azzurri in campo dovremo attendere il 4 marzo.

Ritorna il grande calcio. Quello che unisce tutto il Paese. Tra poco l’Italia di Lippi scende in campo con Irlanda, quella allenata dal “Trap” per la qualificazione ai mondiali 2010. All’Italia basta un pareggio.
Davanti ai teleschermi si annullano le liti politiche, gli accorsi e i disaccordi.
La partita della nazionale unisce, almeno io ho sempre visto questo spettacolo. E, francamente, non è male!

Finalmente una partita convincente. Parlo dell’Italia del calcio vista ieri a Torino e che ha prevalso sulla Bulgaria per due reti a zero.
Ho visto non solo passaggi precisi e ben calciati ma anche un orgoglio di squadra e una preparazione che, ad esempio, non avevo visto emergere nella precedente sfida.
Bene, se l’Italia di Lippi continuerà su questa strada non c’è avversario che tenga!

E dopodomani l’Italia di Lippi scende nuovamente in campo per le qualificazioni dei mondiali 2010. Per gadagnarsi la trasferta in Sudafrica i nostri dovranno vincere, ovviamente, e soprattutto segnare. Perchè le due reti rimediate sabato sera, ricordiamocelo, sono frutto di altrettanti autogol. Abbiamo bisogno di più determinazione e scendere in campo con la voglia di vincere.
Faccio un parallelismo con me. Anche se sembra assurdo.
E dico che quando gareggio mi presento in pista carico a tal punto che devo fare appello spesso alla calma. Insomma sono determinato a dimostrare quanto valgo!