Il polpo ha sentenziato la vittoria alla Spagna. Parlo di quello che dall’acquario di una città tedesca viene indicato come infallibile oracolo per indicare vittorie e sconfitte delle nazionali di calcio impegnate in Sudafrica.
Ebbene, lo avrete letto, per la partitissima di questa sera tra Germania e Spagna, l’animale ha indicato che la vittoria toccherà agli iberici.
Inutile dire che per i tedeschi c’è un certo timore anche perchè il polpo non s’è mai sbagliato.
Ma quella del polpo rimane un dettaglio di colore perchè sarà il campo, tra qualche ora, a decretare chi vincerà.

Ricomincia il balletto del calcio. Stasera la prima delle semifinali e domani sera l’altra. Vietato, da parte mia, fare pronostici, spero invece di vedere una bella partita con azioni veloci e incisive. Un bel gioco, insomma.
Poi, per quattro anni, scenderà il sipario sui mondiali mentre si riaccenderanno le luci dei salotti radio e tv sul campionato, coppe e quant’altro.
Ed anche su questo spero proprio di vedere la mia Juve vicina ad un riscatto che mi faccia dimenticare la passata stagione.
Vedremo!

Che disastro ai mondiali di calcio in Sudafrica.
Adesso ci si mettono gli arbitri a complicare le cose.
Non voglio giudicare nessuno, questo è certo, ma sono dispiaciuto per certe decisioni davvero plateali.
Chissà se davvero è ora di utilizzare tecnologie nuove e che possano finalmente dare una mano a chi ha il non facile compito di portare a termine una competizione come una partita di calcio.
Magari basterebbe davvero poco!
Ancora una domenica ricca di sport. Oltre alla Formula 1 che vedrà Alonso partire dalla quarta posizione, c’è il calcio mondiale che adesso è giunto ad un momento cruciale.
E poi il tennis anche se le più forti azzurre sono state sconfitte.
Insomma non si sa dove guardare. Intanto penso alla motogp dove Lorenzo sembra imprendibile ed è un peccato che Valentino Rossi sia costretto ad un forzato riposo perchè avrebbe potuto sicuramente dire la sua.
Per quanto mi riguarda continuo ad allenarmi perchè mi è rimasto ancora in sospeso il “saltone” da primato.

Amauri è italiano a tutti gli effetti. Ieri ha giurato fedeltà alla Costituzione e allo Stato ed è stato questo l’ultimo atto per indossare, se il mister sarà dell’idea, la maglia azzurra ai prossimi mondiali.
Ma Lippi pare lo stia osservando con occhio attento e lo ha esplicitato.
Nulla di più, per ora, ma è quanto basta per un possibile ingresso in squadra del giocatore. Già, adesso potremo davvero contare su una formazione multietnica come tante altre squadre europee.
E aspettiamo con speranze (tante) e fiducia l’inizio del torneo sudafricano.
Abbiamo staccato il biglietto per la fase finale dei mondiali.
Proprio con il Trap che allevala l’Irlanda e che non s’aspettava, dopo il gol inflitto all’Italia a pochi minuti dal termine della contesa, una reazione così immediata e così incisiva.
Invece ecco che le sorti si sono riequilibrate a tutto vantaggio nostro. Sono felice. Un mondiale senza l’Italia non sarebbe stato un mondiale!
La scherma mi appassiona tanto più che ho due due amici di blog, Vezzali e Occhiuzzi. E oggi tocca proprio a Diego disputarsi il titolo mondiale a squadre nella sciabola.
Ma come accade per l’atletica anche la scherma non ha grande visibilità. Se va in tv è con una notizia inserita tra le tante del tg. Eppure, in Turchia, l’Italia ha dimostrato il suo valore: sino ad oggi tre ori, un argento e tre bronzi. Mica male!
Quindi lo chiedo a piena voce: più televisione non solo per il calcio ma per tutti gli sport!

Si chiudono i mondiali di Roma di nuoto. Il bottino azzurro non è disprezzabile e credo che possa aumentare ancora nelle prossime edizioni. Lo dico perchè ho visto un gruppetto di atleti giovanissimi che hanno la stoffa per vincere.
Ma la regina incontrastata dei mondiali è stata soprattutto la Pellegrini. Una bella ragazza ma soprattutto una “macchina” per vincere.
Non è poco!

Che domenica, ragazzi! Non parlo dei miei sforzi ad allenarmi sotto il sole ma di un programma tv che non è mai stato così affollato di sport. Dalla Formula uno al motomondiale, dal nuoto al ciclismo.
Ieri era davvero difficile scegliere. Se le domeniche fossero sempre così sarei felicissimo.
Ma, come ho più volte fatto presente, di atletica leggera se ne vede poca. Coi prossimi appuntamenti spero che anche questa lacuna venga colmata.
Speriamo!
Ho seguito in tv con grande attenzione la prova maiuscola di Federica Pellegrini ai mondiali di Roma. Magnifica!
La sento come una compagna di squadra perchè entrambi facciamo parte della “Fabbrica italiana degli atleti”.
Siamo in dieci tra cui altri nuotatori e tuffatori come Filippo Magnini e Tania Cagnotto.