
E’ d’obbligo tifare Blardone. Non so cosa farà nella seconda manche di slalom speciale ma è in posizione buona per andare sul podio.
Spero che sia la riscossa azzurra dopo un’Olimpiade sino ad ora opaca. Che dire degli altri italiani? Che in Coppa del Mondo vanno bene e a Vancouver hanno deluso. Peccato.
Tuttavia continuo a ribadire le gare non sono terminate e confido nell’ottima preparazione dei nostri atleti.

Olimpiadi di Vancouver, stasera altra gara.
Noi, è vero, ci siamo fermati a tre medaglie ma non dispero. D’altra parte, si sa, che i giochi olimpici possono anche diventare una “trappola emotiva”. Però ho visto le nostre sciatrici che per poco, davvero per poco, hanno mancato il podio.
Un segno di un risveglio dopo un torpore durato sin troppo. Ma se l’Italia non ride non gioiscono altre grandi dello sci che sono a secco o quasi di medaglie.
Insomma l’Olimpiade, per l’atleta, è sempre l’evento della vita e talvolta emozioni e tensioni giocano brutti scherzi.

E tre! Dopo i due bronzi dell’altra sera (ora italiana) ecco che la nostra nazionale ha celebrato l’argento di Pietro Piller Cottrer nella 15 chilometri a tecnica libera di sci di fondo.
Un successo che premia un campione speciale che da anni rincorre traguardi importanti e ottiene i risultati alle tante fatiche spese. Così le Olimpiadi invernali di Vancouver si colorano di bianco, rosso e verde.
E non è finita qui!

Olimpiadi di Vancouver, cominciano le soddisfazioni, come da previsioni.
Armin Zoeggeler, azzurro plurimedagliato, è salito per l’ennesima volta sul podio per portare in Italia il bronzo dello slittino. Così ha fatto anche Alessandro Pittin che ha conquistato il bronzo nella combinata nordica.
Siamo agli inizi e le soddisfazioni non dovrebbero mancare.
Forza azzurri!
Il lungo ponte dell’Immacolata segna l’inizio della stagione dello sci. Ed a proposito di questo magnifico sport voglio ricordare che proprio con l’anno nuovo avremo ore ed ore in tv in compagnia delle Olimpiadi invernali.
Uno spettacolo da non perdere che, ne son certo, ci regalerà grandi soddisfazioni. Quelle che attendiamo da tempo e che in questo appuntamento valgono senz’altro di più.
Sarà comunque, intendo il 2010, un anno fantastico coi mondiali di calcio e tanti altri importanti appuntamenti.

Non ho detto dove andrò a gareggiare nel week end.
Sarò a Berlino, ai campionati tedeschi di atletica leggera. Ma io che cosa c’entro? Spiegata la mia partecipazione: nel salto in lungo l’organizzazione ha deciso di far disputare una gara open.
Aperta a coloro che hanno partecipato alle Olimpiadi. Ed eccomi dunque in partenza con una carica davvero straordinaria.

Allora ho deciso: L’atletica leggera deve diventare anche in tv uno degli sport più ripresi.
Nei prossimi giorni su un social-network (facebook per esempio) fonderò un gruppo e voglio proprio vedere quanti accoglieranno l’invito.
Non ne vioglio fare questioni di principio ma ristabilire una certa equità: l’atletica leggera ha tantissimo da dire soprattutto ai più giovani ma sembra che tutti se ne rendano conto solo alle Olimpiadi. Solo allora viene rispolverata la frase che è la “regina” di tutti gli sport. E negli altri quattro anni?