Siamo vicini alle feste con la “F” maiuscola. Ebbene, amici, le trascorrerò a casa – come per me è sempre stato – ma non interromperò i miei allenamenti.
Sono in una fase in cui mi sento bene e anche i risultati lo dimostrano. I miei obiettivi non cambiano e voglio arrivare all’appuntamento dei grandi eventi con tutta la forza e la consapevolezza di aver lavorato bene.
E così abbiamo trascorso anche la prima metà del mese e la stagione più propizia per la pista si avvicina. Già pregusto il desiderio di corsa e salto, discipline nelle quali mi cimenterò.
Più che altro ho voglia di “raccogliere” il risultato delle fatiche invernali tra palestra e piscina.
Insomma desidero vedere se e quanto mi hanno giovato gli esercizi che ancora eseguo per mantenere il fisico in perfetta forma.
Ma c’è ancora tempo e intanto continuo ad allenarmi.
Molti tra conoscenti ed amici mi domandano quanto mi alleno ogni giorno per essere pronto all’inizio della stagione. Ebbene ecco la risposta che spero dia la dimensione che l’atleta svolge un lavoro e non un hobby.
Cinque sei ore dall’alba al tramonto. Questo l’impegno richiesto per mantenere una buona forma ed essere pronti ad affrontare il calendario di gare. Piscina, pista, palestra e quant’altro sono compiti, a volte faticosi, che mi aspettano ogni giorno.
Anche oggi ho alternato l’attività in pista con quella in piscina.
Ci sto dando dentro, usando una frase che è in parte dialettale. Insomma non ho nessuna intenzione di mollare. Oggi, poi, ho provato anche il salto. Devo dire che non va proprio male. Anzi. Chi l’avrebbe detto che la reattività fosse ancora così attiva.