
Allora, amici, ci siamo.
Tra poco scenderanno in campo le due sfidanti al campionato di calcio e domattina (con l’ora legale, mi raccomando) ci aspetta la Formula 1.
Sarà una gara da non perdere viste, per altro, le posizioni delle due rosse di Maranello: seconda fila per Alonso, terza per Massa. Non me ne perderò neppure un giro.
E intanto a Torino continuano i Campionati del mondo di pattinaggio dove, la scorsa giornata, s’è chiusa con un bel terzo posto, quindi un bel bronzo, per la coppia azzurra.

Ieri, a Torino, ho conquistato un terzo posto nel salto in lungo nelle prove del campionato regionale normodotati. E’ un buon risultato, ma poteva andare meglio. Non mi accontento no, e vi spiego perché: 1) la pedana era battuta da vento, circa due metri di vento contro. Poco male, soffiava per me ma anche per gli altri. Però credetemi, è una bella seccatura. 2) al primo salto raggiungo i 6 metri e 15; ma regalo alla battuta circa 35 centimetri (pazienza) 3) al secondo salto (6.07) i centimetri regalati sono 50 (e la cosa non mi va giù) 4) il terzo salto sembra buono, ma è nullo per un soffio. I giudici lo misurano egualmente (non erano tenuti a farlo) 6 metri e 50.
I se e i ma non funzionano nella vita, figuriamoci nello sport, sono consapevole che avrei potuto vincere e se questo da un certo punto di vista m’infastidisce, dall’altro conferma le buone sensazioni sulla mia condizione fisica.